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Febbraio 2007

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Archivio Febbraio 2007

- Rivoluzione ''verde'' per l'energia made in Italy. Un miliardo in tre anni e un piano d'azione in sei punti. Obiettivo: risparmio del 20% e un Paese che cammina da solo senza dover importare dosi di energia. Il Governo lancia cosi' la svolta e presenta il pacchetto anti-sprechi e per l' efficienza sia in campo pubblico che privato. ''Un pacchetto organico di misure fiscali, economiche e di cambiamenti organizzativi'' che ''era ora di compiere'', perche' ''dobbiamo cambiare registro sulle politiche energetiche. L'Italia ne ha un bisogno enorme, piu' di altri Paesi'', ha esordito il presidente del Consiglio, Romano Prodi, alla conferenza stampa di presentazione del piano-energia ''Clima - Efficienza energetica - Innovazione industriale'' al ministero dello Sviluppo Economico. Presenti i ministri dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, il vice ministro dell'Economia, Vincenzo Visco, e il vicepresidente di Confindustria, Pasquale Pistorio. Le misure prese dal Governo sono la dimostrazione che l' esecutivo ''si occupa dell'ambiente - ha detto Prodi - e che dunque questo e' un Governo verde in modo attivo e non solo passivo''. Il premier ha quindi sottolineato che l'Italia e' ''grande importatore di energia'', anche in confronto ad altri paesi europei. ''Non possiamo - ha proseguito Prodi - continuare ad andare avanti sprecando energia e con la mancanza di coscienza per gli interessi nazionali e mondiali''. Serve dunque ''risparmiare energia, ridurre l'impatto ambientale e migliorare l'offerta''. Ma, ha sottolineato Prodi, ''occorre che tutto il paese prenda coscienza'' attraverso una ''grandissima opera educativa''. Sul fronte delle tasche, dal nuovo pacchetto energia, ha detto il ministro Bersani, potrebbe arrivare una lieve spinta alla crescita economica. Mentre le bollette diventeranno sempre piu' verdi: con la riforma dei certificati verdi, i Cip6, infatti, ha riferito Pecoraro Scanio, 1,5 miliardi di euro l'anno andranno solo alle rinnovabili. Pecoraro ha poi sottolineato che in campo energetico ''sprechiamo il 20% e questo incide in modo negativo sia sulla bolletta che sull'ambiente''. Ecco quindi l'obiettivo di risparmio. Il nuovo pacchetto, ha detto Visco, puo' portare risparmi energetici ''fino al 20% dei consumi attuali e se raggiungiamo questo obiettivo possiamo evitare di importare energia''. Nel pacchetto energia del Governo, inoltre, ha annunciato Bersani, sono compresi i fondi per un miliardo di euro da destinare, in tre anni, all'eco-industria, cioe' l'industria che utilizza meno energia nei processi produttivi e che produce nuovi prodotti per piu' risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili. A capo dello staff per questo 1/o progetto di innovazione industriale, il vicepresidente di Confindustria, Pistorio, che fornira' servizio a titolo gratuito e che in 4 mesi dovra' presentare al Governo il piano programmatico. Per Pistorio sono tre i campi d'azione: ''Normativa, incentivi e educazione'' perche' si tratta di una questione che riguarda ''la competitivita' delle imprese, ma anche le famiglie e la salute del Pianeta''. Secondo il viceministro Visco, ci si sta avviando verso ''l'applicazione pratica della tassazione ecologica con prelievi e sussidi''. Quindi tasse sull' inquinamento e sussidi a chi si muove nella direzione opposta. Nell'ambito della conferenza stampa sono stati firmati i decreti attuativi della Finanziaria 2007 per l'eco-energia e il decreto sul fotovoltaico. Misure ad hoc sono previste poi nel pacchetto per la bio-edilizia, cogenerazione e mobilita' sostenibile

(23/02/2007 - 17:10)

Tigre uccide bimba

di coro71

TIGRE UCCIDE BAMBINA IN UNO ZOO CINESE
PECHINO - Una tigre ha ucciso una bambina in uno zoo del sud della Cina, secondo una notizia diffusa oggi dall'agenzia Nuova Cina. Il dramma è avvenuto nella provincia dello Yunnan, una delle destinazioni turistiche preferite dai cinesi in questo periodo delle vacanze per il Capodanno Lunare.

La bambina, con altri coetanei, stava vicino alla tigre, in attesa di farsi fotografare insieme all'animale. Quando sono scattati i flash la tigre, probabilmente spaventata, si è girata di scatto e ha morso la bambina alla testa. Anche la madre è stata morsa ad una mano nel tentativo di salvare la piccola. La tigre è stata poi riportata sotto controllo dai guardiani dello zoo. La piccola è stata portata d'urgenza nel più vicino ospedale, dove poco dopo è morta.

(18/02/2007 - 04:32)

Renato Zero

di coro71

     Un poeta

Chi sa se il seme di un sentimento rivedrà la luce del giorno che un'altra vita ci darà. Resta amico accanto a me resta e parlami di lei se ancora c'è l'amore muore disciolto in lacrime ma noi teniamoci forte e lasciamo il mondo ai vizi suoi. Io e te lo stesso pensiero io e te il tuo il mio respiro sarà tornare ragazzi e crederci ancora un po' sporcheremo i muri con un altro no e vai se vuoi andare avanti perché sei figlio dei tempi ma se frugando nella tua giacca scoprissi che dietro il portafoglio un cuore ancora c'è amico cerca me.

(18/02/2007 - 04:24)

Auguri a Travolta

di coro71

Auguri a John Travolta!

Oggi compie 53 anni John Travolta, attore di origine italiana diventato famoso negli anni ’70 con i film La febbre del sabato sera e Grease, dove ha dimostrato ottime doti di ballerino. Acquario con Ascendente Cancro (ma potrebbe essere anche Leone, questione di minuti…).

Il Punto dell’Arte in Cancro, su Urano trigono a Mercurio, e il Punto del Lavoro in Gemelli danno importanza al pianeta Mercurio, il dio della comunicazione, con le ali ai piedi (John è ottimo pilota e si sposta guidando personalmente i suoi aerei privati), il pianeta è nella casa 9a, che oltre ad enfatizzare nuovamente i viaggi lo predispone a diversi interessi filosofici e religiosi (si riconosce nella Chiesa di Scientology).

Un Tema astrale molto vario, il suo, che rende conto della sua capacità di spaziare in più campi, oltre che di dimostrare intelligenza e umanità.

(08/02/2007 - 01:20)

Kyrill sconvolge l'Europa

di coro71

CLIMA|

Gli effetti di Kyrill a Rotterdam

Sono almeno 27, secondo un bilancio provvisorio, le vittime provocate da Kyrill, il ciclone extratropicale che ha imperversato nelle ultime ore sul Nord Europa. Forti venti e pioggia torrenziale si sono abbattuti su Germania, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Belgio provocando ingenti danni.

Fra le cause del fenomeno Giampiero Maracchi, direttore dell'istituto di biometeorologia del Cnr, indica l'effetto serra: «Il surriscaldamento del pianeta - sostiene il professore - crea anche un anomalo incremento dell'energia. Nel caso di Kyrill l'evento violento è dovuto ad una elevatissima concentrazione di energia sull'Atlantico che, accompagnata da un andamento irregolare di grandi masse d'aria, si è scatenata in una perturbazione extratropicale ai danni dell'Europa».

Aggiunge Maracchi: «Non dimentichiamo che sempre alle masse d'aria provenienti dall'Atlantico, che di fatto si sono eccezionalmente sostituite a quelle provenienti dalla Siberia nel periodo invernale, sono stati dovuti l'autunno e l'inverno così miti che stiamo vivendo».

(08/02/2007 - 01:17)

Attesa degli ecomostri

di coro71

CALABRIA|

Ecomostro di Copanello
Ecomostro di Copanello
Dal mostro nell'area marina protetta di Capo Rizzuto al camping nella Riviera dei Cedrei. Ecco quali sono i prossimi da abbattere per Legambiente
Capo Rizzuto (KR), ovvero il mostro nell’area marina protetta. Le ruspe si fanno attendere, nonostante il sequestro con l’operazione Isola Felice portata avanti dalla Questura di Crotone di ben 245 abitazioni realizzate senza alcuna concessione edilizia e l’ordinanza di demolizione confermata dalla Procura della Repubblica. Gran parte degli immobili sequestrati, tra cui ville di notevoli dimensioni e valore, risulterebbe di proprietà di persone affiliate alla cosca degli Arena, mentre gli altri apparterrebbero a esponenti di clan diversi. Il blitz ha consentito di denunciare all’Autorità giudiziaria 250 persone.

Palafitta e Trenino a Falerna Scalo (CZ), sono i soprannomi che residenti e turisti hanno dato alle due costruzioni realizzate direttamente sul bagnasciuga, tanto che la prima nei giorni di mare grosso ondeggia al punto da sembrare una casa galleggiante, mentre gli appartamenti al piano terra della seconda si riempiono puntualmente di sabbia.

L’Orchidea a Grisolia (CS) è il villaggio -camping posto sotto sequestro nell’aprile del 2005 perché risultato interamente abusivo. La struttura turistica si trova immersa nel verde della Riviera dei Cedri e si affaccia direttamente sulla spiaggia, ricoprendo un’area di circa 30.000 metri quadrati. Boungalows e miniappartamenti dotati di ogni comfort, ma privi di regolari autorizzazioni in zona sottoposta a vincolo ambientale e in pieno demanio. Nella primavera del 2006, il complesso, grazie a un provvedimento della Procura di Paola, è stato dissequestrato temporaneamente fino al 30 settembre 2006. Come dire, «vi lasciamo lavorare tranquilli per la stagione balneare».

Costa degli Dei a Capo Vaticano (VV), dove la Forestale ha posto sotto sequestro una ventina di immobili lungo il litorale del comune di Ricadi. La gran parte degli edifici si trova all’interno di villaggi turistici o in prossimità di essi e ricade in zone sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale. I proprietari delle strutture, del valore di circa due milioni e mezzo di euro e alcuni liberi professionisti sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria. In totale i forestali hanno denunciato 25 persone, ne sono state poi arrestate altre 4 per violazione dei sigilli. In relazione ad alcuni immobili è intervenuta la sanatoria, mentre gli altri sono in attesa di demolizione dopo l’ordinanza del Comune.

(08/02/2007 - 01:08)

La Fao punta sulle bioenergie

di coro71


La Fao punta sulle bioenergie
 | Foto Ansa
Lo afferma il direttore Jacques Diouf. L'obiettivo è «aumentare l'accesso all'energia sostenibile». Ed accrescere la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale
Quello delle bioenergie «é un tema centrale della Fao». Lo ha affermato il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l' agricoltura, Jacques Diouf, secondo il quale l'obiettivo è quello di «accrescere l'accesso all'energia commerciale sostenibile».

«Quattro persone su 5 nel mondo - ha detto


Diouf all'incontro su "Emergenze ambientali ed energetiche", organizzato da Safe e Ministero dell'Ambiente - non hanno accesso all'elettricità e vivono nelle aree rurali dei Paesi in via di sviluppo». E in tal senso le bioenergie sostenibili con l'ambiente giocano un ruolo forte. Diouf ha quindi ricordato il partenariato internazionale che si è insediato sulle bioenergie e per il quale la Fao si impegna al massimo sostegno. «Le bioenergie rappresentano un tema trasversale e - ha detto quindi Diouf - dovranno essere al centro di ogni dibattito per accrescerne la visibilità e far sì che questo strumento venga sviluppate per conseguire sicurezza alimentare sostenibile e sviluppo rurale».

(08/02/2007 - 01:06)

L'Ue vuole carburanti più puliti

di coro71


Nuove norme dalla Commissione per ridurre l'inquinamento delle auto. Ma la prossima settimana sarà stilata la strategia per ridurre le emissioni
Legambiente soddisfatta / Pm10: i dati
La Commissione Europea ha oggi proposto nuove norme per i carburanti al fine di ridurre il loro contributo all'inquinamento atmosferico e al cambiamento climatico. L'esecutivo prevede anche un maggiore uso dei biocarburanti. «Si tratta - ha detto il commissario Ue all'Ambiente, Stavros Dimas - di misure molto importanti tra le iniziative che la Commissione sta prendendo per contrastare i cambiamenti climatici. Questa può essere l'occasione per testare la nostra determinazione politica a prendere in mano la situazione e la nostra capacità di tradurre priorità politiche in misure concrete».

Una misura chiave prevista dalle norme prevede lo sviluppo di carburanti a basso tenore di carbone e i biocarburanti, i fornitori di carburanti dovranno ridurre le emissioni di gas ad effetto serra del 10% per la produzione, il trasporto e l'utilizzo dei loro prodotti tra il 2011 e il 2020. Per consentire di utilizzare un volume maggiore di biocarburanti nella benzina, sarà messa a punto una miscela con un tenore più elevato di additivi ossigenati, che potrà contenere fino al 10% di etanolo. Le diverse miscele saranno chiaramente identificate per evitare l'utilizzo di carburanti incompatibili con i motori dei veicoli.

Per compensare l'aumento delle emissioni di vapori inquinanti derivanti dal maggiore ricorso all'etanolo, la Commissione presenterà una proposta che prevede l'installazione obbligatoria di unità di recupero dei vapori nelle stazioni di servizio. Tali vapori, meglio noti come "composti organici volatili", contribuiscono all'inquinamento da ozono troposferico, che può causare la morte prematura delle persone con difficoltà respiratorie o problemi cardiaci. A partire dal 1° gennaio 2009, tutti i combustibili diesel commercializzati dovranno avere un tenore di zolfo estremamente basso (non superiore a 10 parti per milione). Ciò permetterà di ridurre le emissioni inquinanti, soprattutto delle polveri ("particolato"), l'inquinante atmosferico più pericoloso per la salute umana. La riduzione del tenore di zolfo faciliterà l'installazione di nuovi dispositivi antinquinamento, quali ad esempio i filtri antiparticolato sui veicoli diesel. A partire dalla stessa data, il tenore massimo consentito di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) verrà ridotto di un terzo. Ciò dovrebbe consentire di ridurre le emissioni non soltanto di tali idrocarburi, alcuni dei quali sono cancerogeni, ma anche del particolato. Sarà inoltre sostanzialmente ridotto il tenore massimo consentito di zolfo nel gasolio destinato ai macchinari non stradali e alle imbarcazioni adibite alla navigazione interna. Anche questa misura determinerà una riduzione delle emissioni di particolato, consentendo l'introduzione di motori e dispositivi antinquinamento più avanzati.

(08/02/2007 - 00:51)

Antiamericani?

di coro71

D'ALEMA: ANTIAMERICANI? NO, MA SI DEVE CAMBIARE STRADA ROMA

Nessun antiamericanismo come denuncia l'opposizione ma "la verità è che si deve cambiare strada rispetto ad una politica che a partire dalla guerra in Iraq non ha dato i frutti attesi". All'indomani del duro botta e risposta con il Dipartimento di Stato sulla lettera dei sei ambasciatori sull'Afghanistan, Massimo D'Alema ribadisce l'impegno italiano a Kabul e torna ad invocare un'inversione di rotta rispetto alla linea seguita finora dall'amministrazione Bush. Una posizione, osserva il responsabile della Farnesina, tutt'altro che antiamericana se è vero che il 70 per cento degli americani è sulla stessa lunghezza d'onda e che negli Usa la discussione "molto animata" sulla politica estera della Casa Bianca "è ancora più forte che da noi". Proprio domani D'Alema riceverà l'ambasciatore Usa Ronald Spogli. Alla Farnesina lo definiscono un incontro di routine, in agenda da tempo e che rientra "nella normale prassi di frequenti consultazioni con i rappresentanti diplomatici a Roma dei principali paesi amici e alleati".

Ma non c'é dubbio che dopo le turbolenze degli ultimi giorni il confronto assuma i contorni di un chiarimento auspicato da entrambe le parti. Passato il momento della "sorpresa e dell'indignazione" e riconfermato pur tra qualche distinguo dei senatori 'ribelli' l'impegno militare italiano in Afghanistan, D'Alema spiegherà a Spogli perché inserirsi dalle colonne di un giornale nel dibattito interno di un Paese sovrano e democratico non solo abbia rappresentato "un'interferenza inopportuna" - come ha messo nero su bianco ieri il vice premier nella lettera di risposta - ma poteva sortire l'effetto esattamente contrario a quello auspicato "in buona fede": stasera il ministro degli Esteri ha infatti ribadito l'invito agli ambasciatori a "tenersi fuori" dal dibattito politico nazionale e a "rispettarlo".

Fonti diplomatiche spiegano comunque che nessuna delle due parti ha interesse ad irrigidire ulteriormente le posizioni: Roma perché riconosce nell'atlantismo una delle coordinate principali della sua politica estera, e gli Stati Uniti perché guardano all'Italia come ad un partner "indispensabile" in molti teatri di crisi, a partire proprio dall'Afghanistan. E non c'é dubbio che la formalizzazione dell'impegno italiano ribadito anche oggi al Consiglio atlantico a Bruxelles dal rappresentante permanente Maurizio Moreno contribuirà a smorzare ulteriormente i toni, dopo che già ieri D'Alema aveva scritto di considerare "chiuso il caso", a patto ovviamente che "l'irritualità " della lettera-appello non si ripeta. Concetto espresso peraltro anche dal capo di gabinetto del ministro, Ferdinando Nelli Feroci, nell'incontro avuto lunedì alla Farnesina con l'ambasciatore canadese, Alex Himelfarb.

Ma non sarà solo Kabul il centro del confronto di domani: D'Alema e Spogli faranno il punto della situazione sull' ampliamento della base Ederle di Vicenza a cui il governo non si é opposto, promettendo però di "vigilare" sulle opere che verranno realizzate e, soprattutto, sul rispetto degli accordi bilaterali per quanto riguarda l'impiego operativo della base. Sullo sfondo il caso Calipari, con il rinvio a giudizio per omicidio volontario deciso oggi dal Gup di Roma del militare Usa che la sera del 4 marzo 2005 premette il grilletto ferendo a morte il funzionario del Sismi. Nonostante siano passati ormai quasi due anni, la questione rimane aperta malgrado oggi sia il ministero della Difesa Usa che il Dipartimento di Stato hanno ribadito di considerare chiuso il caso, escludendo che Mario Lozano, impegnato quella sera al check-point di Baghdad, possa essere estradato in Italia.

(08/02/2007 - 00:49)

Calcio

di coro71

CONSIGLIO MINISTRI: VIA LIBERA A DECRETO SU CALCIO

 ROMA - Sono misure ''senza precedenti'', come del resto ''senza precedenti'' e' stato quello che e' accaduto a Catania. Cosi' il viceministro dell'Interno Marco Minniti ha definito il decreto legge e il disegno di legge approvati oggi dal Consiglio dei ministri contro la violenza negli stadi, annunciando anche che ''in una prima fase'' le partite si giocheranno solo di giorno. Il decreto, come gia' annunciato, introduce tra l'altro il ''daspo preventivo'', la flagranza differita e l'obbligo di partite a porte chiuse negli stadi non a norma. Con una novita': gli impianti che metteranno tornelli e filtri di accesso potranno far entrare gli abbonati, in attesa di completare l'adeguamento. Il ddl fissa invece il tetto massimo di capienza, oltre il quale c'e' l'obbligo di adeguarsi ai decreti Pisanu, portandolo dalle attuali 10mila persone a 7.500; prevede un codice di autoregolamentazione per la stampa e iniziative per promuovere nelle scuole i valori della cultura sportiva.
Ecco le misure previste dal decreto:

PARTITE A PORTE CHIUSE, PRIMI A ENTRARE ABBONATI: Viene ''sospesa ogni deroga'' ai decreti Pisanu, quindi partite a porte chiuse ''fino all'esecuzione degli interventi strutturali e organizzativi richiesti''. Ma c'e' la possibilita' di una ripresa 'graduale', anche per tutelare ''gli interessi degli abbonati''. Cioe', negli stadi a norma per quanto riguarda gli accessi (tornelli e aree filtraggio) potranno entrare gli abbonati. Quando saranno completamente a norma, tornera' il resto del pubblico. A seguire, il working progress del lavoro di adeguamento degli stadi sara' l'osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive, che, come ha annunciato Minniti, sara' presieduto da Manganelli.

STOP A VENDITA BIGLIETTI IN BLOCCO A SQUADRE OSPITI: Lesocieta' non potranno piu' vendere ''direttamente o indirettamente'' biglietti in blocco alle squadre ospitate. L'obiettivo, ha spiegato Minniti, e' ''affrontare il tema del trasferimento dei tifosi, che ha impegnato moltissimo le forze di polizia'' perche' accompagnato da ''atti di vandalismo su treni e autogrill''. Tutto questo, ha aggiunto, ''ha comportato una fortissima mobilitazione delle forze di polizia''.

'DASPO' PREVENTIVO PER ARRIVARE AI MINORI: Il divieto di accesso negli stadi diventa preventivo, presuppone cioe' nonpiu' soltanto l'accertamento di un reato, ma ''puo' esserealtresi' disposto nei confronti di chi, sulla base di elementioggettivi, risulta avere tenuto una condotta finalizzataalla partecipazione attiva a episodi di violenza in occasione di manifestazioni sportive''. L'obiettivo ''era quello di riuscire ad arrivare anche ai minori''. E' anche previsto che il magistrato, oltre all'obbligo di firma, possa sottoporre i tifosi violenti ''a misure alternative di utilita' sociale''.

ARRESTO IN FLAGRANZA ENTRO 48 ORE: La polizia potra'arrestare in flagranza di reato differita fino a 48 ore (controle attuali 36) chi in occasione di manifestazioni sportiverisulta autore di un reato commesso con violenza alle persone oalle cose grazie a foto o video. La flagranza sara' dunque ''estesa nel tempo'', ha detto Minniti, agganciata ''secondo un principio di garanzia per quanto riguarda gli elementi di reato fissati esplicitamente dalle immagini video o fotografiche''.

GIUDIZIO DIRETTISSIMO: Verra' giudicato per direttissima nonpiu' solamente chi ha lanciato materiali pericolosi o ha fattoinvasione di campo, ma anche i tifosi che vengono trovati inpossesso di razzi, bengala e ''artifizi pirotecnici'' in genere.

SPEZZARE LEGAME SOCIETA'-TIFOSI: Il decreto prevede ''la separazione di qualunque tipo di collegamento economico tra societa' sportive e tifoserie'', come ha spiegato Minniti, e la ''possibilita' di utilizzare misure di prevenzione personale o patrimoniale contro associazioni o club nei quali sono evidenti i favoreggiatori di tifosi violenti e particolarmente facinorosi''.

AGGRAVANTI PER VIOLENZA E RESISTENZA A POLIZIA: Vengono portate da un minimimo di 5 ad un massimo di 15 anni(anziche' da 3 a 15) le pene per chi commette violenza eresistenza a pubblico ufficiale con armi ma anche con il''lancio di corpi contundenti''. E' prevista la reclusione da uno a quattro anni per chi ''lancia o utilizza negli stadi'' razzi, bengala, petardi (da sei mesi a tre anni per la detenzione). Nel caso di lancio, la pena aumenta di un anno in caso di danni a persone e sospensione della partita.

PANCALLI: CAMPIONATO RIPARTE NEL WEEK END, DOMANI LISTA IMPIANTI OFF LIMITS  

Il campionato riparte nel prossimo fine settimana. Lo ha affermato il commissario delle Federcalcio Luca Pancalli, dopo il varo del decreto antiviolenza da parte del Consiglio dei ministri.''Ritengo che sarebbe un errore non ripartire. Sarebbe un errore non raccogliere la spinta positiva scaturita in questi giorni di profonda presa di coscienza a tutti i livelli''. Cosi' il commissario della Figc ha annunciato la ripresa di tutta l'attivita' professionistica, serie A, B e C, a partire dal fine settimana, dopo lo stop deciso a seguito dei fatti di Catania. Pancalli ha aggiunto che sara' ora l' osservatorio del Viminale a fare ''la mappatura degli stadi e decidere in quali giocare e in quali no. Domani al Viminale ci sara' un lavoro che potra' essere soggetto a mutamenti in corso d'opera''. Il commissario straordinario Figc ha poi aggiunto che sara' dopodomani a Nyon all'Uefa per parlare col presidente Michel Platini ''per illustrare la situazione del nostro calcio e i provvedimenti presi dal governo''.

IN DDL FLAGRANZA A 48 ORE E PENE PIU' SEVEREEstensione della flagranza differita da 36 a 48 ore; e un'aggravante speciale - carcere da cinque a 15 anni (attualmente si partiva invece da tre)- per chi commette violenza e resistenza a pubblico ufficiale ''utilizzando il lancio di corpi contundenti o altri oggetti, compresi gli artifici pirotecnici'': ripercorre a grandi linee la stessa traccia del decreto legge contro la violenza negli stadi, oggi all' esame del Consiglio dei Ministri, il disegno di legge che prevede le misure in materia di svolgimento di manifestazioni sportive, preannunciato nei giorni scorsi, dopo i tragici eventi in cui e' morto l'ispettore di polizia Raciti. Il provvedimento si compone di sette articoli. Dal ddl viene irrigidito anche il Daspo: il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive puo' arrivare per i tifosi violenti sino a cinque anni (attualmente invece al massimo sino a tre). E chi non rispettera' la diffida sara' punito con la reclusione da 6 mesi a tre anni(ora e' da tre a 18 mesi) e con la multa sino a 10mila euro. Ma nel caso di una condanna, il Daspo non solo diventa automatico (mentre prima era una misura discrezionale del giudice), insieme all'obbligo di recarsi in un ufficio di polizia per la firma durante lo svolgimento delle partite, ma puo' arrivare sino a sette anni (oggi il massimo in questi casi e' due anni). Il provvedimento prevede anche l'aumento delle pene per chi negli stadi o nei luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di chi partecipa alle manifestazioni sportive lancia e utilizza in modo da creare pericolo alle persone razzi, bengala, fuochi d'artificio ,petardi, strumenti che emettono fumo o gas oppure bastoni, mazze, materiale imbrattante o inquinante, oggetti contundenti: si rischiano da uno a quattro anni di carcere (attualmente da sei mesi a tre anni). E sono considerati commessi in questi luoghi i fatti che si verificano nelle 24 ore precedenti o successive allo svolgimento delle manifestazioni sportive. Pene piu' severe anche per chi e' trovato in possesso allo stadio o nelle immediate vicinanze di questi oggetti o strumenti: si va dai 5 mesi ai tre anni di reclusione (ora da tre a 18 mesi) e alla multa da 500 a 2000 euro (attualmente ammenda da 150 a 500 euro).Pene piu' pesanti nel minimo anche per chi compie violenza o minaccia nei confronti dei pubblici ufficiali, con armi o in gruppo: si passa dagli attuali tre a cinque anni, mentre resta invariato il massimo di 15 anni. Stesse sanzioni per chi compie il reato con il lancio di corpi contundenti o altri oggetti, compresi gli artifici pirotecnici. E le misure di prevenzione potranno essere applicate anche nei confronti delle persone indiziate di aver agevolato gruppi o persone che hanno preso parte attiva in piu' occasioni alle manifestazioni di violenza. Il giro di vite riguarda anche gli addetti ai controlli dei biglietti di accesso allo stadio: se privi dei ''requisiti morali'' rischiano una sanzione amministrativa da parte del prefetto, cioe' il pagamento di una somma da 20mila a 100mila euro.

MANGANELLI ALLA GUIDA DELL'OSSERVATORIO

Il vicecapo della Polizia Antonio Manganelli presiedera' l'osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive. Lo ha annunciato il viceministro dell'Interno Marco Minniti al termine del consiglio dei ministri.

ALTRI ARRESTI, SALE A 41 NUMERO INDAGATI

Sono 41 le persone indagate nell'ambito delle indagini sugli scontri avvenuti il 2 febbraio scorso fuori dallo stadio Angelo Massimino durante il derby Catania-Palermo. Oggi sono stati fermati cinque minorenni e due adulti. I maggiorenni sono un esponente di Forza nuova, Alain Richard Di Stefano, di 24 anni, che un filmato riprende mentre con una cintura avvolta nel pugno della mano aggrediva le forze dell'ordine; e Sebastiano Barbagallo, di 25 anni, gia' deferito per l'incontro Aquila-Catania del 3 maggio 2002, che si sarebbe scagliato contro la polizia con una lunga asta.

RACITI: VERSO SVOLTA DELLE INDAGINI

C'e' un ''cauto ottimismo'' sugli sviluppi delle indagini sull'uccisione dell'ispettore capo Filippo Raciti a Catania. Sono valutazioni di investigatori e magistrati che si occupano dell'inchiesta, dalle quali si evidenzia la possibilita' di un'accelerazione giudiziaria. Il sospettato e' un minorenne che sarebbe stato fermato nel corso delle indagini sui disordini, la cui posizione si sarebbe successivamente aggravata, tanto da ipotizzare l'emissione nei suoi confronti di un provvedimento restrittivo, ancora al vaglio dei magistrati. La svolta nelle indagini sarebbe arrivata dal confronto incrociato di filmati e foto della guerriglia urbana che si e' scatenata attorno allo stadio Angelo Massimino il 2 febbraio scorso durante il derby Catania-Palermo. Il lavoro di ricerca, scatto per scatto, come in una 'cabina di regia', degli investigatori della squadra mobile e della Digos della Questura avrebbe portato all' individuazione di un possibile colpevole, un sospettato sul quale concentrare l'attenzione. Un rapporto sul lavoro svolto sarebbe stato consegnato ai magistrati che coordinano l'inchiesta: quelli della Direzione distrettuale antimafia e quelli della Procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni. Nel tardo pomeriggio, secondo indiscrezioni, ci sarebbe stato un incontro tra i magistrati delle due Procure etnee che hanno valutato gli esiti delle indagini e che adesso devono adottare una decisione che potrebbe scattare nelle prossime ore, al massimo, domani. I magistrati dovranno decidere se confermare la tesi d'accusa della polizia, e quindi emettere un provvedimento restrittivo, oppure chiedere un supplemento di indagini. Provvedimento che non e' stato ancora emesso, come conferma lo stesso capo della squadra mobile, Giovanni Signer, che continua a ripetere: ''Non ci sono indagati per l'omicidio''. Il lavoro della polizia scientifica nel cercare di mettere insieme i fotogrammi dell'aggressione mortale, con l'obiettivo di risalire ai colpevoli, e' stato certosino e complesso: le immagini girate all'esterno dello stadio, infatti, non sono chiarissime. A renderle poco nitide contribuiscono innanzitutto l'oscurita', che da' un colore rossastro di fondo a tutto il filmato, rendendo omogenei i dettagli. Poi c'e' anche l'effetto 'nebbia' provocato da fumogeni e lacrimogeni. Gli aggressori, inoltre, sono quasi tutti con il volto parzialmente coperto o, in ogni caso, con un cappuccio sulla testa. Infine, ma non ultimo, le riprese sono effettuate con filmati 'lenti', cioe' costituite da scatti continui, con pause di pochi secondi, che tolgono 'fluidita'' all'azione. Gli investigatori hanno esaminato al rallentatore le immagini fino a trovare quelle che potrebbero dare una svolta alle indagini, che proseguono a ritmo serrato. Nella notte, infatti, sono continuate le operazioni di controllo con perquisizioni e verifiche della posizione di alcune persone, culminate con il fermo di altri sette indagati per resistenza: cinque minorenni e due maggiorenni, compreso un esponente di Forza nuova. Sono state inoltre accertate le dichiarazioni rese e gli alibi, mettendo tutto a confronto. Intanto oggi ha rotto il silenzio la vedova dell'ispettore Raciti, Marisa Grasso, che ha letto una sua dichiarazione in Questura. ''In queste ore - ha detto - penso alle famiglie dei giovani che sono stati arrestati, e' importante l'educazione che viene dalla famiglia, dalla scuola, dalla societa'. Lasciatemelo dire, e' altrettanto importante insegnare rispetto per la divisa. Le forze dell'ordine vanno rispettate''.

 

(07/02/2007 - 23:31)

Tasso Torquato

di coro71

Torquato Tasso

Torquato Tasso (Sorrento 11 marzo 1544 - Roma 25 aprile 1595) è stato uno dei maggiori poeti italiani del Cinquecento.

La sua opera più importante e conosciuta è la Gerusalemme liberata (1575), in cui vengono descritti gli scontri tra cristiani e musulmani alla fine della Prima Crociata, durante l'assedio di Gerusalemme.

Indice

Vita

Nacque a Sorrento nel 1544. La nascita in tale località fu determinata da ragioni casuali; né il padre, né la madre erano campani. Ciò favorì il sentimento costante di sradicamento da parte di Torquato, che proseguiva e radicalizzava la tradizione - già aperta da Petrarca - di nascite "in esilio" e di scrittori senza patria.

Aveva dieci anni quando, nel 1554, raggiunse a Roma il padre Bernardo, segretario del principe di Salerno; la madre, rimasta a Napoli, morì due anni dopo, forse assassinata dai suoi stessi fratelli. Nel 1559 si trasferì col padre a Venezia dove a 15 anni cominciò a scrivere il suo primo poema (la Gierusalemme) poi interrotto. Frequentò l'università a Padova dove studiò prima diritto poi letteratura e filosofia. Nel 1565 è a Ferrara dove entra nella corte estense. In questo periodo riprende il poema sulla prima crociata che terminerà nel 1575. Con la terminazione del poema però termina anche il periodo più felice della vita del Tasso.

Infatti, preoccupato del fatto che il suo poema non rispettasse le convenzioni di genere, sottopose l'opera al giudizio di cinque autorevoli letterati che criticarono l'opera. Il Tasso anche se da una parte difendeva il suo poema dall'altra condivideva le critiche e revisionò il poema cambiando il titolo da Gerusalemme liberata a Gerusalemme conquistata e rimuovendo tutte le scene amorose. Inoltre cominciò a soffrire di manie di persecuzione. Un giorno fu imprigionato, ma riuscì a fuggire. Andò dalla sorella travestito e le disse che suo fratello era morto in modo da potere vedere la sua reazione.

Nel 1579 ritornò a Ferrara. Poiché però fu accolto freddamente dal signore di Ferrara andò in escandescenze e il signore lo rinchiuse nell'ospedale di Sant'Anna dove rimase per sette anni. Qui scrisse varie lettere a vari signori pregandoli di liberarlo. Durante la prigionia fu pubblicata senza il suo consenso un'edizione scorretta della Gerusalemme che comprendeva solo i primi 14 canti (su 20) e chiamata Goffredo di Buglione. Lui decise allora di pubblicare la Gerusalemme liberata che uscì nel 1581. Nel 1586 fu liberato. Morì nel 1595 a 51 anni.

Poetica

Aminta

«L'Aminta non è un dramma pastorale e neppure un dramma. Sotto nomi pastorali e sotto forma drammatica è un poemetto lirico, narrazione drammatizzata, anzi che vera rappresentazione, com'erano le tragedie e le commedie e i così detti drammi pastorali in Italia. ... Essa è in fondo una novella allargata a commedia, di quel carattere romanzesco che dominava nell'immaginazione italiana, aggiuntavi la parte del buffone, che è il Ruffo, la cui volgarità fa contrasto con la natura cavalleresca de' due protagonisti, Virginia e il principe di Salerno. Gli avvenimenti più strani si accavallano con magica rapidità, appena abbozzati, e quasi semplice occasione a monologhi e capitoli, dove paion fuori i sentimenti dei personaggi misti alla narrazione. ... L'Aminta è un'azione fuori del teatro, narrata da testimoni o da partecipi con le impressioni e le passioni in loro suscitate. L'interesse è tutto nella narrazione sviluppata liricamente e intramessa di cori, il cui concetto è l'apoteosi della vita pastorale e dell'amore: "s'ei piace, ei lice". Il motivo è lirico, sviluppo di sentimenti idillici, anzi che di caratteri e di avvenimenti. Abbondano descrizioni vivaci, soliloqui, comparazioni, sentenze, movimenti appassionati. Vi penetra una mollezza musicale, piena di grazia e delicatezza, che rende voluttuosa anche la lacrima. Semplicità molta è nell'ordito, e anche nello stile, che senza perder di eleganza guadagna di naturalezza, con una sprezzatura che pare negligenza ed è artificio finissimo. Ed è perciò semplicità meccanica e manifatturata, che dà un'apparenza pastorale a un mondo tutto vezzi e tutto concetti. È un mondo raffinato, e la stessa semplicità è un raffinamento. A' contemporanei parve un miracolo di perfezione, e certo non ci è opera d'arte così finamente lavorata. »

L'aminta è una fabula pastorale composta nel 1573 e pubblicata nel 1580 ca.

Trama

Un pastore, Aminta, si innamora di una ninfa, Silvia, ma non viene ricambiato. Dafne, amica di Silvia, gli consiglia di recarsi alla fonte dove si bagna di solito Silvia. Silvia viene aggredita alla fonte da un fauno che la sta violentando quando arriva Aminta che la salva. Ma lei ingrata se ne scappa. Aminta trova un velo appartenente a Silvia sporco di sangue e pensa che sia stata sbranata dai lupi. Addolorato per la presunta morte dell'amata decide di suicidarsi gettandosi da una rupe. Silvia, che in realtà non è morta, ricevuta la notizia del suicidio di Aminta, presa dal rimorso si avvicina al corpo e si mette a piangere. Ma Aminta è ancora vivo perché un cespuglio ha attutito la caduta e riprende i sensi sentendo Silvia piangere. La vicenda si conclude con il matrimonio dei due.

Re Torrismondo

Intorno al 1473-1474 Tasso scrisse una tragedia, Galealto re di Norvegia, che però interuppe alla quarta scena del secondo atto. Tasso la riprese e la completò negli anni successivi alla liberazione dall'ospedale di Sant'Anna cambiando però il titolo, diventato Re Torrismondo, e nome dei personaggi.

Trama

Torrismondo ama una donna non sapendo che è sua sorella. Quando scopre che l'amante è sua sorella le propone di sposarsi con un suo amico che la ama lei, sentendosi tradita, si suicida. Poi si suicida anche Torrismondo, addolorato per la sua morte.

Gerusalemme liberata

La Gerusalemme liberata è considerata il capolavoro del Tasso. Il poema tratta di un avvenimento veramente accaduto cioè la prima crociata. Tasso iniziò a scrivere l'opera con il titolo di Gierusalemme nel 1559 durante il soggiorno a Venezia e la concluse nel 1575. L'opera fu pubblicata integralmente nel 1581 con il titolo di Gerusalemme liberata. In seguito alla pubblicazione del poema il poeta rimise mano all'opera e la riscrisse eliminando tutte le scene amorose e accentuando il tono religioso e epico della trama. Cambiò anche il titolo in Gerusalemme Conquistata.

Trama

Goffredo di Buglione nel sesto anno di guerra raduna i crociati, viene eletto comandante supremo e stringe d'assedio Gerusalemme. Uno dei guerrieri musulmani decide di sfidare a duello il crociato Tancredi. Che vince il duello vince la guerra. Il duello però viene sospeso per il soppraggiungere della notte e rinviato. I diavoli decidono di aiutare i musulmani a vincere la guerra. Uno strumento di Satana è la maga Armida che con uno stratagemma riesce a rinchiudere tutti i migliori eroi cristiani in un castello incantato tra cui Tancredi. L'eroe Rinaldo per aver ucciso un altro crociato che lo aveva offeso fu cacciato via dal campo. Il giorno del duello arriva e poiché Tancredi è scomparso viene sostituito da un altro crociato aiutato da un angelo. I diavoli aiutano il musulmano e trasformano il duello in battaglia generale. I crociati sembrano perdere la guerra quando arrivano gli eroi imprigionati liberati da Rinaldo che rovesciano la situazione e fanno vincere la battaglia ai cristiani. Goffredo ordina ai suoi di costruire una torre per dare all'assalto Gerusalemme ma di notte Argante e Clorinda (di cui Tancredi è innamorato) incendiano la torre. Clorinda non riesce a entrare nelle mura e viene uccisa in duello proprio da colui che la ama, Tancredi, che non l'aveva riconosciuta. Tancredi è addolorato per aver ucciso la donna che amava e solo l'apparizione in sogno di Clorinda gli impedisce di suicidarsi. Il mago Ismeno lancia un incantesimo sul bosco in modo che i crociati non possano ricostruire la torre. L'unico in grado di spezzare l'incantesimo e Rinaldo che è prigioniero della maga Armida. Due guerrieri vengono inviati da Goffredo per cercarlo e alla fine trovano e lo liberano. Rinaldo vince gli incantesimi della selva e permette ai crociati di assalire e conquistare Gerusalemme.

 

(07/02/2007 - 23:13)

Machiavelli Niccolò

di coro71

Niccolò Machiavelli

 

Niccolò Machiavelli (Firenze, 3 maggio 146921 giugno 1527) è stato un uomo politico, uno scrittore, un drammaturgo, e un filosofo italiano autore del celebre trattato Il Principe.

Insieme con Leonardo da Vinci, Machiavelli è considerato l'esempio tipico dell'uomo rinascimentale. Questa definizione - secondo molti - caratterizza in maniera più compiuta sia l'uomo che il letterato che con il termine machiavellismo, entrato peraltro nel linguaggio corrente per indicare una intelligenza ed una sottigliezza di pensiero quanto mai acute e sottili.

È inoltre considerato il fondatore della scienza politica moderna.

Indice

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Biografia

Nato a Firenze da una famiglia di nobili origini, i Machiavelli erano stati signori di Montespertoli che si trasferirono a Firenze sottomettendosi alla sua legge e dividendone le glorie, famiglia guelfa che dette alla città di Firenze ben tredici Gonfalonieri di giustizia e una cinquantina di Priori, la stirpe della madre originaria di Fucecchio era altresì di antica nobiltà e la famiglia dette a Firenze un Gonfaloniere e cinque priori, la madre rimasta vedova con Niccolò in giovane età, si risposò con Francesco di Nello che era giureconsulto e tesoriere della Marca. Machiavelli ricevette un'educazione di tipo umanistico, inizialmente dalla madre che era anche poetessa. Nel 1494 fu allievo di Marcello Virgilio Adriani, la sua educazione fu caratterizzata dalla presenza del latino, ma non del greco antico. Interessato alla politica già nella giovinezza, approfittò della costituzione della Repubblica di Firenze per cercare di partecipare alla vita politica della sua città. Nel 1498, dopo la cacciata dei Medici da Firenze e la fine dell'avventura politica e religiosa del frate Girolamo Savonarola, Niccolò Machiavelli fu eletto segretario della seconda cancelleria della repubblica fiorentina, assumendo importanti funzioni, tra cui quella di viaggiare all'estero per informare la città sui principali provvedimenti presi dai più importanti governi europei. L'entrare direttamente a contatto con le varie forme di governo assieme alla sua passione per i classici, contribuirono alla formazione del suo pensiero. Nel 1513, con il ritorno dei Medici a Firenze in seguito ad accordi presi con il re di Spagna, Machiavelli, troppo compromesso con il governo precedente, venne incarcerato, torturato e infine confinato nella sua villa in un paesino vicino a Firenze, Sant' Andrea in Percussina. Qui, tra le giornate rese lunghe dall'ozio forzato, comincia a scrivere il suo libro più famoso, Il Principe. Nel 1516 inizia a frequentare le riunioni nei giardini del Palazzo Rucellai (gli Orti Oricellari) dove discuteva di argomenti letterari, filosofici e politici. In questi anni compone opere come la Mandragola e la novella Belfagor arcidiavolo. Nel frattempo il rapporto di Machiavelli con i Medici si rasserena, il cardinale Giulio De' Medici futuro papa Clemente VII gli commissiona la stesura della storia di Firenze che verrà pubblicata col titolo di Istorie fiorentine. Nel 1521 conosce personalmente a Carpi Francesco Guicciardini con cui stringe un'amicizia testimoniata da molte lettere. Dopo pochi anni torna a ricoprire alcuni incarichi per i Medici anche se di poca importanza. Quando nel 6 maggio 1527 avviene il sacco di Roma e la caduta del regime mediceo, Machiavelli decide di tornare a Firenze. Muore improvvisamente il 21 giugno 1527.

Machiavelli e il Rinascimento

Con il termine machiavellico si è inteso dire un atteggiamento spregiudicato nell'uso del potere politico, di amicizie di comodo: un buon principe statista deve essere astuto, mentitore, abile manovratore negli interessi propri e del suo popolo. Ciò si accompagna a un travaglio personale che il Machiavelli sentiva nella sua attività quotidiana e di teorico, secondo una tradizione politica che già in Cicerone affermava: "un buon politico deve avere le giuste conoscenze, stringere mani, vestire in modo elegante, tessere amicizie clientelari per avere un'adeguata scorta di voti".

Con Vittorio Alfieri e Machiavelli l'Italia ha conosciuto i più grandi teorici del potere derivante dalla politica.

Emerge il conflitto fra libertà di coscienza e ragion di Stato che impone dei sacrifici personali (ai propri princìpi, etc.) in nome di un superiore interesse di un popolo.

La concezione ciclica della storia

Machiavelli ha una concezione ciclica della storia:" Tutti li tempi tornano, li uomini sono sempre li medesimi ". Ma ciò che allontana Machiavelli da una concezione deterministica della storia è l'importanza che pone nella "virtù" umana, nella capacità dell'uomo di cambiare il corso degli eventi a dispetto dell'esperienze del passato. Non a caso il Principe, nella conclusione, abbandona il suo taglio cinico e pragmatico per esortare i sovrani italiani, con una scrittura più solenne e venata di un certo idealismo, a riconquistare la sovranità perduta e a cacciare l'invasore straniero. Non c'è rassegnazione nel Principe, nè tantomeno sfiducia nei confronti dell'uomo.

Il senso della nazione

Una errata interpretazione che risale al secolo scorso fece del Machiavelli un precursore del movimento unitario, ma la parola nazione ha assunto l'attuale significato solo a partire dalla seconda metà del ‘700, mentre il Machiavelli la usò in senso particolaristico e cittadino (es. nazione fiorentina o, nel senso più generico di popolo, moltitudine).

Tuttavia, Machiavelli propugnava un principato in grado di reggersi sull'unità etnic